Resume Myths, Tips, and Tricks: European Edition

Resume Myths, Tips, and Tricks: European Edition

Consea’s Resume Myths, Tips, and Tricks

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Italian Edition

Se la prima impressione è importante, ma non deve per forza essere quella che conta quando si seleziona una risorsa, il cv è il biglietto da visita attraverso il quale ci si fa conoscere dalle aziende. Ecco qualche consiglio per ottenere il massimo dal vostro cv

MITO:  Un cv estroso e creativo cattura l’attenzione

Tranne che sia richiesto esplicitamente, il formato europeo è la scelta migliore quando si scrive un cv, si può ricorrere anche a formati più creativi ma sulla base delle proprie competenze e capacità grafiche. Meglio un cv essenziale e chiaro che uno che risulti confusionario e di difficile lettura.

SUGGERIMENTO:  Se non si hanno competenze grafiche meglio un classico cv in word che riporti tutte le informazioni essenziali e che descriva il vostro percorso più di mille grafici

TRUCCHETTI:  Esistono  comunque diversi siti che offrono modelli e spunti per creare un cv originale ma efficace. Se non lo conoscete già vi suggeriamo di provare Canva  ww.canva.com

MITO: Bisogna inserire la foto sul cv

Certamente poter associare un volto ad un cv è di grande aiuto e fa si che il cv emerga ma ricordatevi che la foto deve essere professionale e adatta al contesto

SUGGERIMENTO: Meglio non inserire fotografie estrapolate da foto di gruppo o in contesti di vita personale. Prendersi il tempo per fare una foto ad hoc che trasmetta professionalità e che vi rappresenti

TRUCCHETTO: Una volta definita la foto utilizzatela sia per il vostro cv che per il vostro profilo LinkedIn, vi permetterà di dare uniformità al vostro modo di presentarvi e vi renderà facilmente riconoscibili

 

MITO: Fornire dettagli in merito ad hobby e caratteristiche personali

La possibilità di dare spazio all’interno del cv ai propri hobby e caratteristiche personali può costituire un plus ma solo se forniscono un vero valore aggiunto

SUGGERIMENTO: Ogni informazione inserita nel cv viene valutata quindi meglio inserire solo elementi che possano avere una valenza per la posizione per cui ci si sta proponendo.

TRUCCHETTO: Pensate a quale competenza (trasversale o specifica) può richiamare l’informazione fornita e selezionate solo quelle pertinenti (es. Attività agonistica – determinazione e raggiungimenti dei risultati; lettura – curiosità/informazione e formazione; cucina – creatività)

 

MITO: Less is more!

Un cv non deve essere necessariamente concentrato in un’unica pagina, soprattutto se si hanno alle spalle diversi anni di esperienza, ma neanche troppo dettagliato o discorsivo poiché rischia di perdere di efficacia.

SUGGERIMENTO: Un Cv efficace è compreso fra le 2 e le 3 pagine, riporta le esperienze professionali in ordine cronologico dalla attuale alla meno recente. Contiene informazioni pertinenti ed una breve descrizione di ciascun ruolo ricoperto, evidenziando competenze e conoscenze specifiche (ci sono aziende che associano allo stesso job title contenuti di ruolo diversi, se al job title viene quindi associata una breve descrizione sarà più facile individuare responsabilità e compente della persona). Utile aggiungere qualche informazione di dettaglio come numero di persone gestite/ volume di business/risultati raggiunti. Specificare, infine, la conoscenza di una lingua straniera attraverso i livelli di competenza del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) e non attraverso etichette quali “scolastico”, ”buono”, ”fluente”.

TRUCCHETTO: Come detto il CV è il vostro biglietto da visita, immaginate che chi lo riceve non vi conosce e che desidera avere una overview delle vostre competenze per poi approfondirle a colloquio, ma se mancano alcune informazioni chiave (conoscenza di un particolare settore, programma/canale…) potrebbero escludervi dal processo di selezione

 

MITO: Infiocchettare il cv per rendersi più appealing

È risaputo che le bugie hanno le gambe corte quindi meglio esporre il proprio percorso in modo onesto ed essere in grado di motivare eventuali discontinuità

SUGGERIMENTO: Un bravo selezionatore non si ferma alle apparenze, ma volendo costruire con il candidato un rapporto di reciproca fiducia e affidabilità tenderà a non ricontattare persone che avranno raccontato a colloquio un percorso diverso da quello effettivamente vissuto o avranno millantato competenze/responsabilità mai acquisite

 

MITO: Dare un tocco “personale” al CV/Non inserite i dettagli anagrafici che ritenete servano

Non è necessario inserire informazioni dettagliate in merito alla propria sfera personale (nomi dei figli, del coniuge…) ma non dimenticate di inserire i vostri riferimenti (telefono ed e-mail, verificando che siano corretti) per poter essere effettivamente contatati. È, spesso, utile avere l’indicazione della data di nascita, che non deve essere vista come un fattore discriminante ma come un dato che permette di inquadrare il profilo nella sua globalità

 

Leggi qui l’edizione americana di questo articolo.

 

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The first impression does not have to be the one that matters when selecting a Candidate but the resume is the business card through which Candidates make themselves known by the companies. Here are some tips for getting the most out of your resume.

MYTH: A graphic / creative CV captures more attention

The European format is not always the best choice when writing a resume, you can also use more creative templates but on the basis of your graphic skills. An essential and clear resume is better than one which is incomprehensible and difficult to read.

SUGGESTION: If you do not have graphic skills, create a typical resume in MS Word that contains all the essential information and describes your work experience better than a thousand graphics.

TIP: There are several websites that offer templates and ideas to create an original but at the same time effective resume. If you do not already know them we suggest you try Canva www.canva.com.

MYTH: You have to insert the photo on your resume

Certainly, being able to associate a face to a resume is a great help and makes the resume emerge but you need to remember that the photo must be professional and appropriate.

SUGGESTION: It is better not to insert personal photographs or taken from group photos. Take time to take a picture which shows your professionalism and represents only you.

TIP: Once you have taken the photo, use it both for your resume and LinkedIn profile. It will allow you to give uniformity to the way you present yourself and will make you easily recognizable.

MYTH: Provide details about hobbies and personal characteristics.

Adding your hobbies and personal characteristics to your resume can be a plus but only if they provide real added value.

SUGGESTION: Each information that you decided to write in your resume is evaluated therefore it is better to insert only these elements that could have a value for the position you apply for.

TIP: Think about which competence (transversal or specific) can recall the information provided and select only the relevant ones (e.g. competitive activity – determination and achievement of results; reading – curiosity / information and education; cooking – creativity).

MYTH: Less is more!

A resume does not necessarily have to be one page, especially if you have several years of experience, but at the same time it should not be discursive or include too much details as it risks losing effectiveness.

SUGGESTION: An effective resume is between 2 and 3 pages. It reports professional experience in chronological order from the current position to the oldest. It contains relevant information and a brief description of each role, highlighting specific skills and knowledge (There are companies that associate different role content to the same job title. If a short description is therefore associated with the job title it will be easier to identify Candidate’s responsibilities.) It is useful to add some detailed information such as the number of people managed / business size / results achieved. Finally, it is worth specifying  the knowledge of a foreign language through the competence levels of the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR) and not through terms such as “good”, “fluent”.

TIP: The resume is your business card – Imagine that those who receive it do not know you and they want to have an overview of your skills and then explore them in an interview, but if some key information is missing (knowledge of a particular sector, program / channel …) they could exclude you from the selection process.

MYTH: Lying in resume makes it more appealing

It is well known that lies have short legs so it is better to expose your work path honestly and be able to motivate any discontinuities in your work experience.

SUGGESTION: A good recruiter does not judge the book by its cover but, wanting to build a relationship of mutual trust and reliability with the Candidate, will tend not to contact people who have talked about a different work path than the one actually lived or have boasted skills / responsibilities never acquired.

MYTH: Give a “personal” touch to the CV / Do not insert personal details

It is not necessary to enter detailed information about your personal life (e.g. names of children, spouse…) but do not forget to enter your contact information (phone number and e-mail address – verify if they are correct!) in order to be effectively contacted. It is often useful to put in your date of birth, which does not have to be seen as a discriminating factor but as a data that allows you to see the profile as a whole.

 

Read the American Edition of this article here.

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